14 maggio Appia Day, festeggiando la Regina Viarum


Ciao ragazzi, oggi voglio parlarvi di un evento che si celebrerà il 14 MAGGIO: l’Appia Day! Sarà una giornata molto movimentata, durante la quale si festeggerà la Regina Viarum, ma chi è questa “regina delle vie”?

17523305_1442942005751016_7862317359452812747_n.jpgLa Via Appia Antica ha origini antichissime, risale al lontano 312 a.C. quando il censore Appio Claudio Cieco fece costruire una strada che collegava Roma con Brindisi, principale porto per la Grecia e l’Oriente. I lavori andarono avanti nei secoli, e man mano che i possedimenti dei romani si ampliavano anche la strada si allungò fino a giungere, nel 190 a.C., a Brindisi. La funzione primaria era di garantire un rapido movimento delle truppe verso l’Italia meridionale, diventando poi un’asse di commercio primario soprattutto per i prodotti della Magna Grecia. E’ anche grazie all’Appia che si diffuse il teatro nell’Urbe oltre che l’amore per la cultura ellenica, accompagnata dalla filosofia e dalla religione. Se ancora è praticabile significa che è stata costruita molto bene, infatti sono state impiegate le tecnologie più avanzate dell’epoca. Il manto era/è costituito da grandi pietre laviche note come basoli, o come li chiamano i romani “sassoni”, poste tutte vicine, con sassi piccoli che colmano gli spazi e permettono il drenaggio della pioggia; da questo momento in poi la nuova tecnica – ideata dai fratelli Ogulni – diventa il nuovo modo di costruito le strade romane!

Come si presenta attualmente? Ai suoi lati troviamo ville, Chiese, Mausolei, Catacombe, ma soprattutto sepolcri, come mai? Ai giorni nostri quando vediamo delle lapidi ai margini della strada capiamo che sono vittime di incidenti stradali… DSC_0241 (Copia).jpgQuindi i sepolcri sono dedicati alle persone che ci han lasciato le penne sull’Appia, magari con uno scontro tra carrozze? Niente di tutto ciò, anzi il motivo è molto curioso e risale ad una legge presente nelle Dodici Tavole del 450 a.C. che vietava la sepoltura all’interno del Pomerio, ovvero del confine sacro della città. L’aspettativa di vita era bassa, non superava i 30 anni, Roma pullulava di gente, le condizioni igieniche erano quelle che erano, perciò molte persone morivano, dove seppellirle? Semplice nei cimiteri subdiali (sopra la terra) che erano posti ai margini della città, in particolare lungo le vie di collegamento, perché sulla strada? Perché per i romani era importante ricordare spesso i defunti recandosi presso la loro tomba, ma non potendo essere sepolti vicino casa serviva un luogo facilmente raggiungibile e frequentato, ovvero le strade consolari. Queste erano luoghi trafficati in cui i morti, con i loro sepolcri eccentrici, si rivolgevano ai vivi per chiedere un attimo di attenzione e di pietà, o anche per ammonire, magari offrendo un luogo dove sostare con una panchina riparata dal sole, ed in questo modo i defunti venivano ricordati. Semplice no?

Ho iniziato l’articolo parlando dell’Appia Day, ma non vi ho ancora detto nulla… Il 14 maggio si festeggia la più celebre delle antiche vie romane, con un evento che riguarda tutte le città e comunità locali attraversate da questa, ed al tempo stesso si chiede la pedonalizzazione della storica strada 365 giorni all’anno. Alla scorsa edizione hanno partecipato 50 mila persone, quest’anno puntiamo a superarle con una serie di iniziative sparse sul territorio ed aperture speciali.  16864794_1413015088743708_6269876026528717582_nVi saranno eventi che vi permetteranno di conoscere la biodiversità agricola, la ricchezza del territorio che l’Appia attraversa anche grazie ai prodotti del Sannio Beneventano, al pane pugliese con il grano del Senatore Cappelli, ai produttori Slow Food che porteranno una testimonianza di produzione d’eccellenza proprio a richiamare la vocazione dell’Agro romano, che fa di Roma il primo comune agricolo d’Europa. Ma l’Appia Day non è solo questo, è cultura con le visite guidate, sport grazie alle pedalate di VeloLove e le camminate di Federtrek, divertimento con eventi come la Caccia al tesoro fotografica del Touring Club Giovani di Roma, Instameet o concerti, è natura con la scoperta della flora e fauna o dell’orto comune che ospita… Bando alle ciance, mettetevi le scarpe da ginnastica e recatevi sul tratto di Appia Antica più vicina a voi, rigorosamente a piedi o in bici!

Accesso libero, per scoprire il programma cliccate qui

Articolo di Alessia De Fabiani

 

 

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