Alla scoperta delle bellezze laziali


 

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Il ponte del 25 Aprile è vicino e se non avete in mente nessun itinerario ho qualche idea per voi! Quest’oggi vi propongo un percorso nella regione Lazio tra borghi e paesaggi naturali; il prossimo venerdì un altro tra Toscana ed Umbria.

 

Questa prima gita riguarda il Lazio, in particolare il Lago del Turano, Castel di Tora, Antuni, Trevi nel Lazio e le sue cascate. Vediamoli nel dettaglio.

Si parte da Roma direzione Lago del Turano, quando si arriva si nota subito questo splendido specchio lacustre artificiale risalente al 1939 che raccoglie le acque dell’omonimo fiume, questo è collegato con il Lago del Salto tramite una galleria di 9km e ne alimenta una centrale idroelettrica. E’ un posto perfetto per rilassarsi, lontano dalla vita frenetica della città e vicino alla natura rigogliosa, sulle sue sponde si affacciano tre paesini: Castel di Tora, di fronte su un isolotto i ruderi del Castel di Drago con ai piedi i resti di Antuni, paese fantasma; sul versante destro invece Ascrea e Paganico. 

Castel di Tora, conosciuto fino al 1864 come Castelvecchio i cui abitanti si chiamano ancora castelvecchiesi, è un piccolo comune della provincia di Rieti, fondato agli inizi dell’anno Mille, con la tipica struttura dei borghi medievali con edifici in pietra, vicoli in salita con selciati in pietra locale e porfido. Qui il tempo sembra essersi fermato, le vecchiette conversano tra di loro da un uscio di casa e l’altro, i bambini giocano a palla in strada, mancano solamente i muli che attraversano le strade carichi del raccolto.

Collegato ad essa tramite un istmo di terra è la città fantasma di Antuni, fondata anch’essa nel XI sec, ospita le rovine del castello e di altri edifici. A seguito di un erroneo bombardamento nella Seconda Guerra Mondiale, che distrusse il Castello del Drago, la chiesa e molte abitazioni, visse un periodo di agonia che terminò nel 1950 quando venne abbandonata completamente (visitabile solo con la guida).

Spostandoci in macchina, dopo circa un’oretta di viaggio si giunge a Trevi nel Lazio, comune della provincia di Frosinone situato nella Valle dell’Aniene. Questo ha edifici con struttura architettoniche simili a Castel di Tora, anche se di dimensioni maggiori. Sulla cima vi è il Castello Caetani del secolo IX edificato per difendere le famiglie feudatarie dalle incursioni saracene, proprietà dei Caetani dal XII al XV sec; grazie a dei lavori di restauro iniziati nel 1984 è visitabile. La chiesa collegiata di Santa Maria Assunta conserva i resti di San Pietro Eremita, il quale morì qui il 30 agosto 1052, canonizzato per volere di Innocenzo III nel 1215. Questo compì 2 miracoli: ridiede la vista a Gualtiero e la libertà di movimento a Liuto, per questo viene tutt’ora ricordato dalla popolazione e dai fedeli, che giungono qui per la festa patronale che si celebra dal 28 al 31 agosto.

Per gli amanti della natura qui vicino vi è un posto incontaminato, ma facilmente raggiungibile dove è possibile ammirare la splendida cascata di Comunacque, che nasce dall’incontro del fiume Simbrivio e l’Aniene. Questa, passando attraverso un foro nella roccia, si getta nelle acque calme di un minuscolo lago, per poi riprendere il tortuoso percorso; il fragore rimbomba in tutta l’area dove si trovano alberi antichi ed i resti di una costruzione (forse un acquedotto) del III-IV a.C., insomma uno spettacolo imperdibile!

L’itinerario può essere ampliato con una visita al pittoresco borgo medievale di Subiaco ed i suoi monasteri, oppure semplicemente seguendo il percorso dell’Aniene attraverso la natura incontaminata.

Fatemi sapere le vostre opinioni ed eventuali modifiche.

Venerdì uscirà il secondo itinerario, stay tuned!

Alessia De Fabiani

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