Festival di Sanremo 2017: Quinta serata


Si è calato il sipario sulla 67° edizione del Festival di Sanremo 2017 condotto da Carlo Conti e Maria De Filippi. L’apertura della serata è stata affidata ai Ladri di carrozzelle, una band composta da ragazzi diversamente abili che hanno eseguito dal vivo “Stravedo per la vita”. Dopodiché è stata la volta della gara, che ha visto un susseguirsi di esibizioni, di un certo livello, che ha messo a dura prova il giudizio dei critici, della giuria degli esperti e del pubblico a casa. Il super ospite della serata è stato Zucchero che ha cantato i successi del suo ultimo album “Black cat” e il brano “Miserere” omaggiando, così, il suo amico Luciano Pavarotti. Emozioni a dilagare nel ricordo del grande maestro Pavarotti che hanno travolto la chiunque. Un altro cantante, ospite dell’ultima serata, è stato Alvaro Soler, ormai volto noto della televisione italiana come giudice di X-Factor. Ritmo “caliente” si è respirato con le sue canzoni, facendo ballare tutto il pubblico presente al teatro Ariston. Anche in questa serata ci sono stati grandi comici sul palco del festival: un magistrale Enrico Montesano, divertente e dalle ottime doti di intrattenimento (si vede che fa parte della grande scuola romana di teatro come Gigi Proietti, per fare un esempio). Poi è toccato a una stupenda Geppi Cucciari e la sua comicità tagliente e diretta, con la complicità di Maria De Filippi. Non potevano non mancare gli interventi da parte degli attori di casa Rai Alessandra Mastronardi, Diana Del Bufalo e Giusi Buscemi protagoniste della miniserie “C’era una volta Studio Uno” in onda prossimamente su Rai1. Un altra apparizione è stata quella del noto chef Carlo Cracco, famoso giudice del talet culinario Mastechef, della modella di origine siciliana Tina Kunakey, compagna dell’attore francese Vincent Cassel e di Emanuele Fasano un giovanissimo pianista diventato un fenomeno virale grazie ad un video che lo ritrae mentre suona il pianoforte di una stazione ferroviaria. E come non dimenticare le rubriche comiche di Maurizio Crozza che per l’occasione si ha calcato il palco del teatro Ariston e del consueto collegamento di Rocco Tanica dalla sala stampa. C’è stato spazio, anche, per premiare la cantante Rita Pavone, in veste di componente della giuria di esperti capitanata da Giorgio Moroder, per i suoi 55 anni di carriera e per l’occasione si è esibita in un arrangiamento, a dir poco spettacolare, del suo pezzo “Cuore”. La classifica finale e la proclamazione del vincitore ha evidenziato come un certo cambiamento generazionale stia avvenendo dietro le quinte, ma nonostante ciò la buona musica viene ugualmente riconosciuta al di fuori della nominata. La classifica finale della 67° edizione del Festival di Sanremo è stata la seguente:

  1. Francesco Gabbani – “Occidentali’s Karma”
  2. Fiorella Mannoia – “Che sia benedetta”
  3. Ermal Meta – “Vietato morire”.
  4. Michele Bravi – “Il diario degli errori”
  5. Paola Turci – “Fatti bella per te”
  6. Sergio Sylvestre – “Con te”
  7. Fabrizio Moro- “Portami via”
  8. Elodie – “Tutta colpa mia”
  9. Bianca Atzei – “Ora esisti solo tu”
  10. Samuel – “Vedrai”
  11. Michele Zarrillo – “Mani nelle mani”
  12. Lodovica Comello – “Il cielo non mi basta”
  13. Marco Masini – “Spostato di un secondo”
  14. Chiara – “Nessun posto è casa mia”
  15. Alessio Bernabei – “Nel mezzo di un applauso”
  16. Clementino – “Ragazzi fuori”

Quindi un anno dopo aver vinto il festival nella categoria Nuove Proposte, Francesco Gabbani si diploma vincitore del Festival di Sanremo 2017. Un risultato senza precedenti che porterà una ventata rivoluzionaria nel panorama musicale italiano. Gli altri premi che sono stati assegnati sono:

Premio come Miglior Testo= Fiorella Mannoia

Premio della Critica= Ermal Meta

Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla”= Fiorella Mannoia

Premio Tim Music= Francesco Gabbani

Infine Gabbani ha dichiarato che parteciperà all’Eurovision Song Contest che quest’anno avrà luogo a Kiev. Tante sono le aspettative per lui e il suo brano, che si preannuncia essere uno dei tormentoni non solo attuali ma della prossima estate.

Lascio per ultimo Carlo Conti e Maria De Filippi perché meritano una parentesi tutta loro al di fuori di tutto ciò che è avvenuto in questa settimana intensa di musica. Il conduttore toscano lascia il festival dopo tre anni di conduzione magistrale che ha riportato il Festival di Sanremo ai livelli che merita di essere. Buone scelte musicali, ritmi radiofonici, mai un momento di noia. Lascia Sanremo con la consapevolezza di aver compiuto un ottimo lavoro che difficilmente verrà dimenticato. Per quanto riguarda Maria De Filippi …. beh ha dimostrato di essere una grande professionista, da vera signora della tv. Non sempre al suo agio, ma sicuramente ha tenuto testa ai ritmi forsennati e frenetici della Rai e in special modo del Festival di Sanremo che è un terreno ostico per qualsiasi conduttore. Una presenza con la “P” maiuscola, mettendosi sempre in gioco e facendo divertire il pubblico e anche se stessa. Ormai si è giunti alla conclusione e l’unica cosa che posso dire è che spero che il/i prossimo/i conduttore/i del festival prendano esempio dal grande lavoro svolto da Carlo Conti e possano portare l’evento televisivo italiano ad un livello ancora più alto.

 

 

Simone D’Adamo

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