Weekend tra flora e fauna


Il ponte del primo Novembre è alle porte, se non sapete dove andare non preoccupatevi perché ho qualche idea per voi!

13769365_10209796357966629_2069999301604061845_nIl percorso che vi propongo all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise è di tipo naturalistico e faunistico, vi permetterà così di apprezzare alcune delle specie simbolo del parco, oltre agli splendidi boschi. Può essere fatto in una sola giornata o in due, magari alloggiando in un bed&breakfast immerso nella natura e tra le antiche mura di qualche antica abitazione.

Questa prima tappa è dedicata alla scoperta del Parco Nazionale d’Abruzzo, istituito nel lontano 1923, che ospita specie protette come l’orso bruno marsicano, il lupo, il camoscio d’Abruzzo, l’aquila reale e molte altre ancora. Questo ha lo scopo di conservare l’aspetto originario del territorio, favorendo l’integrazione tra l’uomo, la natura e la fauna attraverso attività legate alla cultura locale quali visite diversificate per tematiche, musei, scoperta dell’artigianato locale e non solo. Essendoci molti ingressi il primo che ho scelto si trova a Villavallelonga, dove è situato il Centro Orso con relativo museo ed area faunistica dedicata all’Orso ed al Cervo. Questo è uno dei posti dove è più facile avvistare l’orso bruno marsicano, infatti percorrendo il Sentiero Natura, tra gli alberi è presente una vasta area recintata che ospita due orsi; inoltre nei pressi dell’entrata è facile incontrare anche alcuni cervi. Camminare nel bosco tra faggi, betulle, iris marsica, scarpetta di Venere, orchidee vi rimetterà al mondo e vi preparerà per la prossima sosta.

La seconda fermata è  sempre all’interno de Parco Nazionale d’Abruzzo e precisamente nei pressi del Lago di Barrea di origine artificiale, nato dallo sbarramento del fiume Sangro, è uno specchio d’acqua cristallina dove il tempo scorre lento. In estate il lago è vivo grazie ai turisti che prendono il sole, nuotano, fanno canottaggio e si riposano contornati dalle montagne e dalla natura; mentre in inverno riposa sotto una candida coltre di neve. Qui vi si affacciano tre paesi (potrete scegliere se visitarli tutti o solamente uno):

Civitella Alfedena, un borgo medievale arroccato sul lago che, nei suoi vicoletti, ospita 315 abitanti. Conserva la Torre di avvistamento detta la Saettera del 1400, utilizzata per lanciare le saette (frecce) dal XV sec fino al XIX sec; la Chiesa di Santa Lucia di origini romaniche e ricostruita con facciata rinascimentale a seguito del terremoto del 1915. Anche qui è presente l’ingresso al Parco con l’ Area Faunistica del Lupo, il cui scopo è studiare e far comprendere l’importanza di questa razza, oltre che preservarne la conservazione grazie ad un centro per la cura degli animali feriti ed il soccorso in caso di pericolo.

13754593_10209796359006655_4852178031129495420_nBarrea è un antico borgo che sorge su uno sperone roccioso a 1066 m a strapiombo sul lago, la cui struttura urbanistica è rimasta immutata nei secoli ed è caratterizzata da una cinta difensiva di case-mura e dal Castello. Questo è stato edificato tra il 1016 ed il 1017 dalla famiglia Di Sangro e sorveglia il borgo grazie alle imponenti mura ed alle torri difensive tutt’ora visitabili; da qui si ammira un suggestivo panorama sul lago, sulle cime dei monti dell’Alto Sangro e sul profondo canyon scavato dal fiume Sangro.

Villetta Barrea è un borgo ai piedi del Monte Mattone abitato da 600 anime. Le prime testimonianze urbanistiche risalgono al 1427 quando il paese compare in un censimento di Alfonso D’Aragona, anche se già nel 746 i Benedettini avevano fondato il Monastero di Sant’Angelo di cui ne restano i segni nel cimitero, tappa obbligatoria per osservare le decorazioni sul tema dell’Annunciazione presenti nella Chiesa di San Michele. Il paese nonostante sia stato rimodellato nel 1400 presenta ancora denominazioni risalenti all’occupazione benedettina come per esempio Valle Sant’Angelo, Collangelo, Colli di Morino. Simbolo di Villcervo-a-villetta-barreaetta è il cervo, in particolare Oreste mascotte del posto che si aggira tra i vicoli e socializza con tutti i turisti. La presenza di questi è data dal fatto che ci troviamo nei pressi della Camosciara, anfiteatro naturale di rocce ed ex riserva di caccia reale, ora annessa al Parco Nazionale d’Abruzzo, che ospita camosci, cervi e caprioli selvatici.

Non vi resta che indossare scarpe comode e mettervi in viaggio!

 

 

 

 

 

 

Articolo di Alessia De Fabiani

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