Intervista: Luca D’Onofrio – Un amore di diavolo


lucaIl 20 dicembre 2015 a Fondi in provincia di Latina c’è stata la presentazione del secondo libro del giovane scrittore Luca D’Onofrio intitolato “Un amore di diavolo”. A distanza di quasi 3 mesi siamo riusciti ad intervistarlo per scoprire cosa c’è dietro questo lavoro e le sue impressioni a riguardo.

1- “Un amore di diavolo” è il suo secondo libro, può dirci se ha riscontrato difficoltà nel dar vita a questa storia, rispetto al suo primo lavoro? E se sì, quali di queste difficoltà è stata più impegnativa da superare?

In Realtà questo secondo lavoro è stato per me molto più naturale.Il primo ha parti   autobiografiche quindi mi sono dovuto confrontare con miei vecchi demoni, infatti ad ora non è ancora pubblicato ufficialmente (Finalmente On Air) ma fatta la presentazione con le relative prime copie vendute, un centinaio se non ricordo male, sono arrivate le prime domande e le mie risposte mi resi conto che non erano ancora pronte ad essere date. Oggi ho 30 anni e mi sento più maturo quindi entro tre mesi metteremo in circolo anche la mia prima opera. Un amore di Diavolo è per molti versi il mio primo vero libro diviso in tre capitoli. Il primo solo di presentazione dei personaggi ed un approccio alla storia mentre il secondo ed il terzo atto finale saranno la vicenda vera e propria.

2- Il suo romanzo è stato presentato al pubblico lo scorso 20 dicembre, quali sono state le sue impressioni a tal riguardo? Ne è rimasto soddisfatto?

Sì sono rimasto molto soddisfatto della presentazione grazie anche all’associazione “Il Quadrato Fondi” Francesco Giorgio e Francesco Ciccone  sono stati al mio fianco sempre ed  il loro lavoro ha fatto si che le cose andassero per il meglio.

3- “Un amore di diavolo” è sicuramente un titolo molto intrigante e coinvolgente che può colpire e soprattutto può cogliere molto l’attenzione del lettore. Mi Domandano perché ha scelto proprio questo titolo?

Il libro parla di forti contrasti interiori, un Demone innamorato può essere un controsenso ma nella vita reale non lo è. unamoredidiavoloIo credo che le persone non nascano cattive, ma sono gli eventi che portano la stessa a diventarlo. Poi ci sono le azioni che una persona compie, possono essere giuste o sbagliate, ma non per tutti allo stesso modo. Dipende dal punto di vista che la persona ha. Faccio un esempio: La guerra, invadere un’altra nazione, è sicuramente un evento doloroso, catastrofico, scioccante, ma siamo davvero in grado oggi di poter giudicare tale atto? Io no. Se quel conflitto consentirà alla popolazione di essere liberata è comunque un atto folle? Ecco il libro parla anche di questo attraverso gli Angeli ed i Demoni.

4- Cos’è per lei l’amore? Crede che due forze che si trovano completamente in antitesi, che sono discordanti in modo totale possano un giorno trovare una sorta di “equilibrio storico”?

L’amore compensa ogni tipo di disequilibrio, etnia, sesso, l’amore è universale, potrebbero amarsi anche due persone che non parlano la stessa lingua, si capirebbero comunque con uno sguardo. Perché il male non potrebbe amare?

5- Nel peccato, in genere, si cerca il godimento di un bene, secondo lei con questo suo libro, che tratta di un conflitto tra male e bene, questo godimento è stato realmente ottenuto?

Questo lo scopriremmo solo alla fine, come ogni storia che si rispetti.

6- Cosa direbbe ai suoi lettori per convincerli a leggere il suo romanzo?

Direi che se amate vivete e non si può vivere o morire non amando, e leggendo il mio libro potrete guardare l’amore da un punto di vista diverso.

 

Lucia Cencia

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