Lazio on the road 1


La Domenica per me è il pigiama-day per eccellenza, vola via in un attimo tra il lavoro, un libro, il letto ed il divano… Ogni tanto però bisogna staccare la spina e trovo che il metodo migliore sia fare una gita fuori porta, un po’ come si faceva negli anni ’60, con il pranzo al sacco, scarpe comode e tanta voglia di scoprire nuovi posti! Qualche settimana fa insieme al mio fedele compagno di scampagnate sono andata a visitare i dintorni di Frosinone, ricchi di flora rigogliosa e paesini che sembrano bomboniere. Scegliere la destinazione non è stato facile, ma alla fine abbiamo optato per Collepardo, Arpino, di sfuggita Isola del Liri ed il Lago di Posta Fibreno.

  1. Collepardo con le sue Grotte della Regina Margherita, ricche di spettacolari stalattiti e stalagmiti che formano strane figure simili a bambocci; la temperatura interna è fissa a 12° e per questo durante la Seconda Guerra Mondiale sono state abitate dai residenti, anche se questi non sono stati i primi inquilini visti i ritrovamenti di scheletri umani ed elementi in ceramica di 3500 anni fa. Questo territorio oltre a viste mIMG_3318ozzafiato offre la possibilità di visitare la Certosa di Trisulti, fondata nel 1204 da Papa Innocenzo III, passata poi nelle mani dei Certosini che le hanno dato il nome. Al suo interno oltre alla chiesa, alla foresteria ed alla biblioteca, vi è un’antica farmacia del XVIII secolo; curiose sono le decorazioni con realistici trompe-l’oeil di ispirazione pompeiana, ed altre (non pompeiane) che ritraggono personaggi cicciotti e molto buffi su uno sfondo naturale. La certosa vista la mancanza di vigilanza si può visitare per intero, cantine e soffitte incluse! Un posto perfetto dove rilassarsi, lontano dai rumori del traffico, qui il tempo scorre lentamente, si è coccolati dal gorgoglio dell’acqua della fontana e dal cinguettio degli uccellini, a picco sulle montagne laziali ricoperte di rigogliosi boschi di querce. Immerso nel verde e raggiungibile solamente a piedi, tramite un suggestivo percorso nel bosco è il Santuario Madonna delle Cese, un piccolo eremo situato in una grotta, che ahimè di domenica è chiuso!

 

  1. Arpino la città di Cicerone, principe dell’eloquenza, e di Agrippa braccio destro del principe AuIMG_3314gusto, ricca di storia, da sempre oggetto di contese tra i Sanniti ed i Romani, fondata da Saturno, è una piccola bomboniera che spicca sulla valle del fiume Liri, con le sue mura Ciclopiche ed il lastricato romano (decumanus) che ricopre la piazza del Municipio e lo si ritrova tra i vicoletti. Centro internazionale della cultura classica, ogni anno ospita il Certamen Ciceronianum Arpinas presso il liceo classico Tulliano, richiamando giovani liceali di tutto il mondo che si cimentano su opere di Cicerone. Sulla stessa facciata del liceo vi sono busti di Marco Tullio Cicerone, Gaio Mario e Marco Vipsanio Agrippa, illustri personaggi romani nati qui. Da non perdere la processione del Cristo morto il venerdì santo tra i vicoli del paese in notturna.

 

 

  1. Isola del Liri una delle poche città al mondo con due cascate nel centro: la prima è la grande alta 27m in prossimità del castello Boncompagni-Viscogliosi ; la seconda meno spettacolare perché non perfettamente verticale e legata ad un impianto di produzione elettrica, del XIX secolo dovuto alla produzione di carta, lana e feltro. Nel 2008 la città è stata classificata,(unico caso nella provincia di Frosinone), come «area di elevato benessere, istruzione superiore e sistema locale organizzato» secondo il sistema tributario nazionale. E’ impossibile non fermarsi di fronte alla bellezza della cascata maggiore, dello scroscio d’acqua che diventa musica per le orecchie e poesia per l’anima.

 

  1. Lago di Posta Fibreno un piccolo paradiso naturale nella valle del Liri, un tempo diviso in due differenti laghi ora unificati. Il lago è una enorme sorgente (30 ettari) di acqua, fresca e cristallina, proveniente dalle falde dei vicini monti della Marsica, con una temperatura costante di 10-11°, ed una trasparenza tale da permettere alla luce di giungere fino in profondità. Tali caratteristiche consentono agli organismi vegetali e animali di interagire; vivono qui aironi cenerini, falchi di palude, volpi, oltre alla trota endemica Salmo fibreni. Il paesaggio con canneti, alberi , fiori e piante è spettacolare, tutto sembra immobile ed irreale, ma il richiamo degli uccelli, il loro volteggiare in cielo ci riportano sulIMG_3316la terra e ci fanno capire che questo posto è più vivo che mai. Il Lazio, essendo la regione italiana con più laghi, naturali ed artificiali, è ricca di posti inaspettati come questi che meritano di essere conosciuti, ma senza diventare mete di turismi di massa, mantenendo la loro integrità eco-ambientale.

 

 

La visita si può ampliare con una passeggiata a Cassino ed alla sua Abbazia, ma ricordatevi che apre solamente la Domenica e chiude alle 17,30 in punto!

Voi come trascorrete la domenica? Fatemi sapere le vostre abitudini e se avete percorsi alternativi da consigliarmi, che non vedo l’ora di andare alla scoperta di bellezze nascoste!!

“Partire è vincere una lite contro l’abitudine”
(Paul Morand)

 Alessia de Fabiani


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