Le fontane nella capitale 2


image3Una certezza che si ha nella capitale italiana è che non si può morire di sete! Questo perché in ogni angolo c’è una fontanella o meglio un “nasone”,così le chiamano i romani e ciò si riferisce al pratico cannello per bere liscio e curvo che appunto sembra un naso.

Le prime fontanelle pubbliche nacquero nel 1870 dopo l’Unità d’Italia; l’acqua usciva da tre teste di drago. Le originali con il tempo vennero sostituite con le ancora vigenti fontanelle note con il nome di “nasone”. Il primo modello non è del tutto scomparso, tre sono gli esempi superstiti. Uno è nella piazza del Pantheon, a due passi dalla rotonda e dalla sua fontana monumentale; l’altro è in via delle Tre Cannelle; l’ultimo si incontra in via di San Teodoro a ridosso del Palatino.

Qualche anno fa si parlò di “denasonizzare” la città, per evitare sprechi d’acqua, ma senza successo: l’espediente dei rubinetti provocò il surriscaldamento dell’acqua perciò venne abolito.

Alessia De Fabiani


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