Le origini del pesce d’Aprile


pesce-aprile_R439_thumb400x275Il primo di Aprile è il giorno perfetto per la realizzazione di burle, dando così  sfogo alla propria fantasia, ma se non avete idee non preoccupatevi perché esistono appositi siti web che suggeriscono scherzi da fare, sennò si può prendere spunto dalle classifiche dei migliori degli ultimi 10 anni!  l’usanza del pesce d’Aprile da dove deriva?

Non vi è una teoria unitaria inerente le origini, ma differenti pensieri… Già gli antichi Romani il 25 marzo celebravano una festa simile nota come gli Hilaria (dal latino “hilaris”, gioioso), in onore della dea Cibele, madre degli Dei. La scelta del giorno non era casuale, ma dovuta al fatto che questo era il successivo all’equinozio di primavera, ovvero il primo giorno dell’anno in cui il periodo di luce è più lungo di quello della notte. Lo scopo della festività era festeggiare il passaggio dal buio inverno alla luminosa estate. In questa giornata  era permesso  dare vita a qualsiasi forma di scherzo o gioco, con la predilezione per il mascheramento, così da assumere l’identità e l’aspetto di chi si voleva, anche di magistrati.

Andando avanti nel tempo l’usanza di fare scherzi la ritroviamo a partire dal 1582, dopo che papa  Gregorio XIII spostò il Capodanno al 1Gennaio, mentre precedentemente lo si celebrava tra il 25 marzo ed il 1 Aprile ed in questi giorni ci si scambiavano i regali.

La leggenda vuole che a seguito del cambiamento di calendario, non tutti si abituarono alla modifica e vennero quindi additati come gli “sciocchi d’aprile”, poiché continuarono  a scambiarsi regali tra marzo e aprile, festeggiando il Capodanno come ai vecchi tempi.

Alcuni burloni iniziarono così, per sbeffeggiarli, a consegnar loro regali assurdi o vuoti durante feste inesistenti. Nel regalo vuoto si poteva trovare un biglietto con scritto “poisson d’avril”: pesce d’aprile, in francese.

In Italia l’usanza del 1 aprile sbarcò a Genova tra il 1860 e il 1880; la tradizione si radicò prima tra i ceti medio-alti, poi prese piede anche tra il resto della popolazione.

Questa usanza, che ormai si è diffusa ovunque, ha le stesse caratteristiche ma nomi differenti, in Francia ed Italia si chiama pesce d’aprile; in America e Regno Unito “April fool’s day” (“Il giorno dello sciocco d’aprile”), dove il termine “fool” richiama alla mente il “Fool”, il giullare delle corti medioevali; nella Scozia delle Highlands il pesce d’aprile dura due giorni, nel secondo, il “Taily Day”, ci si diverte ad attaccare sulla schiena dei malcapitati un cartello con la scritta “Kick me!” (Dammi un calcio).

 

Alessia de Fabiani

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