Sanremo 2016: le pagelle di Simone D’Adamo


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CONDUTTORI E CO.:

Carlo Conti 7,5= Anche in questa edizione il conduttore toscano ha vinto la sua scommessa. Conduzione a ritmi radiofonici, tanta comicità ed emozioni soprattutto quando venne il maestro Ezio Bosso che ha commosso e incantato non solo l’intero Ariston ma anche i telespettatori con la sua storia e la sua musica. Quest’anno doppio lavoro perché non solo ha vestito i panni del conduttore ma anche di spalla a Virginia Raffaele per tutto il festival.

Virginia Raffaele 8= Bravissima, intelligente e bellissima. Questi sono gli aggettivi che sia i giornalisti e il pubblico hanno speso a suo favore. Devo dire che hanno perfettamente ragione perché non solo è stata in grado di imitare 4 personaggi (Sabrina Ferilli, Carla Fracci, Donatella Versace e Belen Rodriguez) con intelligenza, divertimento e senza offendere nessuno. Non solo, nell’ultima sera è stata capace di adattarsi ad alcuni intoppi tecnici con grande maestria.

Madalina Ghenea 6= Bellissima e molto dolce. Queste sono le caratteristiche che l’hanno contraddistinta e le ha permesso di fare bene il suo lavoro senza strafare e/o con gravi errori di presentazione.

Gabriel Garko 4,5/5= Chiamato per le quote rosa dei telespettatori gli ha permesso di essere in questa edizione del festival di Sanremo. Si notava l’emozione ma essendo un professionista non può essere usato come scusa per i suoi numerosi errori. C’è un però. Nonostante tutto si è messo in gioco più volte senza mai tentennare e questo si può dire che è l’unico merito degno di nota che bisogna sottolineare.

Marta e Gianluca (Coniugi Salamoia) 6= Seconda parte comica fissa per tutto il festival con battute, sempre anzi solo inerenti a Sanremo, molto esilaranti che ha permesso loro di avere un buon successo dal pubblico in platea a quello a casa (scuola Zelig).

Rocco Tanica 5= Terza parte comica del festival che ha accompagnato i vari collegamenti con la sala stampa. Sketch al limite delle cosiddette battute sporche tra riviste e imitatori di personaggi famosi.

 

CAMPIONI:

Patty Pravo 5= Un inizio con il botto che però non l’ha portata alla vittoria ma le ha permesso di portare a casa il Premio della Critica. Dal punto di vista canoro molto scarsa (causa anche l’età) però ha rimediato con il suo stare sul palco con grande eleganza. Ogni singolo movimento accompagnava la musica con leggiadria e teatralità come solo i grandi artisti riescono a fare, e lei lo è.

Valerio Scanu 6= Un ritorno coraggioso dopo una bruttissima vittoria nel festival di Sanremo del 2010. Sicuramente il suo obiettivo era superare la maturità e c’è riuscito pienamente grazie anche alla sua canzone che è stata scritta da Fabrizio Moro.

Zero Assoluto 4= Di nome di fatto. I due amici romani non lasciano il segno in questo festival. Canzone mediocre e anche cantata in modo mediocre.

Lorenzo Fragola 6= Giovane talento che si riconferma di essere un artista degno di nota. Canzone perfetta per lui, per le se caratteristiche e per il suo target. Ha sicuramente portato a casa un’esperienza di crescita che lo porterà lontano, almeno si spera.

Francesca Michielin 7= La sorpresa che non ti aspetti. La giovanissima cantante aggiunge un secondo posto storico nel suo palmares che vale come una vittoria. Crescita costante e maturità vocale che si fa sempre più accesa. Finalmente ha spiccato il volo regalandoci delle esibizioni che solo professionisti sono in grado di fare.

Irene Fornaciari 4,5= Ripescata tra i 5 a rischio, giunge alla 16° posizione con un brano dal messaggio molto importante però non è riuscita a farlo recepire al pubblico. Comunque brava per aver portato al festival una canzone tanto complicata quanto scomoda.

Dear Jack 4= Canzone che rientra nel loro target ma pagano molto l’errore, al quanto grave, del loro cantante Leiner Riflessi che stecca nella parte più incisiva e importante del brano.

Noemi 5= La ex giudice di The Voice porta un brano non bellissimo, infatti non riesce ad arrivare tra i primi 5 classificati. Canzone cantata ugualmente bene però non è stato sufficiente.

Clementino 6= Il rapper campano con la sua spontaneità e semplicità fa la sua bella figura specialmente nella serata delle cover dove ci regala una stupenda interpretazione di “Don Raffaè” di Fabrizio De Andrè. Peccato che il brano con cui era in gara non era di eguale bellezza perché altrimenti tra i primi 5 ci sarebbe sicuramente arrivato.

Dolcenera 6= La nuova giudice di The Voice parte con una brutta sorpresa perché la vede da subito nella classifica provvisoria tra i 5 a rischio. Comunque sia successivamente non giunge tra i 5 a rischio eliminazione (nella classifica definitiva) ma arriva alla fine con un immeritato 15°posto. Posizione che lascia giornalisti sbigottiti infatti, come lei anche altre 2 cantanti, non meritavano assolutamente. Peccato perché il brano era decente, a differenza di altri, e meritava di arrivare tra i primi 10.

Elio e le Storie Tese 5= I soliti mi verrebbe da dire. Geniali, divertenti, irriverenti ma non con quella marcia in più che ci si aspettava da loro. Un brano che tutto sommato per come era strutturato era quasi uguale alla “Canzone mononota” , brano con la quale arrivarono secondi al festival del 2013.

Enrico Ruggeri 6,5= Il rock di Ruggeri torna sul palco dell’Ariston. Quel rock che gli ha permesso di vincere un festival di Sanremo nel 1993 con la sua canzone “Mistero”. Marchio di fabbrica che ha fatto molto piacere ai suoi fans e anche del genere.

Giovanni Caccamo e Deborah Iurato 7= La coppia parte da favorita specialmente per i bookmakers. Una bella canzone scritta da Giuliano Sangiorgi e ben interpretata da questa coppia inedita (lui vincitore di Sanremo 2015 delle nuove proposte e lei vincitrice di amici) che li porta a un onesto terzo posto nella classifica finale.

Rocco Hunt 6,5= Il rapper di Salerno vincitore delle nuove proposte di Sanremo 2014, è stato l’unico a riuscire ad animare il pubblico con la sua energia, con la sua allegria affrontando comunque temi scottanti. Come al solito, mi verrebbe sa dire, la classifica finale non rispecchia fino in fondo la performance dell’artista.

Bluvertigo 4= La band capitanata da Morgan arriva al festival per fare musica e divertirsi. Questi i criteri con cui si approcciano alla gara ma non li porta lontani infatti non sono riusciti ad arrivare in finale.

Arisa 6= Vincitrice e conduttrice di Sanremo ormai il festival è diventato un habitué. Solista canzone ma sempre ben cantata con quella voce che incanta ugualmente, inevitabilmente senza i però e i ma. Ahimè la classifica non è stata altrettanto generosa infatti l’ha vista arrivare al decimo posto.

Alessio Bernabei 4,5= L’ex voce dei Dear Jack partecipa al festival con un brano che è diventato un caso. Si grida al plagio infatti assomiglia molto a “One last time” di Arianna Grande. A parte questo il brano è orecchiabile ma niente di trascendentale.

Annalisa 6,5/7= Prova di grande maturità canora che ha dimostrato in questa edizione del festival di Sanremo. Infatti in un secondo momento, dopo la sua esibizione nella prima serata, era stata dichiarata la favorita insieme alla coppia Caccamo e Iurato. Però nella serata finale avviene un qualcosa di inaspettato nella classifica. Un undicesimo posto che ha spiazzato tutti, che nessuno si sarebbe mai immaginato.

Neffa 4= Noto per i suoi esperimenti musicali direi che questo è stato un fallimento. Sicuramente tra i peggiori brani di questo festival  infatti la sua uscita di scena non ha provocato nessuna critica o malcontento.

Stadio 7,5= Un inizio non dei migliori per la band causa anche un problema tecnico che non ha permesso loro di esibirsi al meglio nella prima serata. Questo però ha spronato la band crescendo di sera in sera raggiungendo la vetta non solo nella serata delle cover ma anche nella quinta e ultima serata aggiudicandosi la vittoria finale. Erano un incognita e sono diventati certezza con un brano bellissimo che ricorda vagamente lo stile di Lucio Dalla e di Vasco Rossi (persone con cui Gaetano Curreri ha lavorato). Tanta passione, energia ed esperienza nell’interpretazione del brano. Questi sono stati gli elementi che hanno permesso alla band di raggiungere un risultato storico per loro e per il festival.

 

NUOVE PROPOSTE:

Chiara Dello Iacovo 6= Dopo l’avventura a The Voice si cimenta in quella sanremese che la vede raggiungere la finale con un secondo posto meritato ma prima ha dovuto battere una grande Cecile. Brano molto radiofonico, chissà se avrà successo però una cosa è sicura sentiremo ancora parlare di questa giovane artista in futuro.

Irama 4,5= Porta un brano che non decolla, fa arrivare poco e niente con dei scarsi risultati. Potrei essere cattivo dicendo che è mediocre (la canzone) ma è la realtà dei fatti non solo un opinione personale.

Mahmood 6= Un brano che a tratti sembra hip hop ma non lo è. Orecchiabile, radiofonico, cantato bene con una voce che in alcune circostanze ricorda quella di Paolo Nutini.

Cecile 6,5= Grande esibizione peccato non apprezzato da tutti forse causa un brano molto duro, crudo visto soprattutto il ritornello. Una personalità forte e grintosa che la porterà lontana nel panorama musicale italiano.

Michael Leonardi 4,5/5= Dall’Australia con furore questo giovane cantante arriva a Sanremo portando una canzone discreta ma cantato senza una vera e propria identità. Ha un modo di cantare che sembra portare alla lirica pop ma non lo è. Personalmente è stato questo suo tallone d’Achille a farlo perdere.

Miele 6= Un brano tutto sommato buono, orecchiabile e con una performance che l’ha arricchita ulteriormente, Purtroppo è stata vittima di un errore tecnico nel conteggio dei voti che l’ha illusa diventando il caso di Sanremo 2016. Spero che venga passato in radio perché merita sotto ogni punto di vista.

Ermal Meta 6,5= Molto radiofonico, merita di essere ascoltato grazie anche a una interpretazione da campione. Energico e dinamico sono sicuramente doti che si possono trovare sia nella canzone e sia nel cantante.

Francesco Gabbani 7,5= Un esplosione sul palco che l’ha portato alla vittoria (anche se vittima di un errore tecnico che per un istante non gli aveva permesso di andare in finale). Grazie anche a un brano molto bello, fresco, moderno e dinamico scritta dal maestro Vince Tempera. Forse per questo che lo stile della canzone ricorda molto le sigle dei cartoni animati degli anni 70?

 

VOTO FINALE DEL FESTIVAL DI SANREMO 2016:

Sanremo 2016 voto 7= Festival movimentato, divertente, emozionante a tratti e dalle tempistiche radiofoniche (tranne l’intervista a Nicole Kidman dove si poteva inventare qualcos’altro a mio avviso) come l’anno scorso. In pratica un buon lavoro anche questa volta per Carlo Conti. Le rivelazioni di questo festival sono stati tre:

  1. Virginia Raffaele
  2. Maestro Beppe Vessicchio
  3. Nastri e braccialetti color arcobaleno (a favore delle unioni civili)

Per Virginia già abbiamo speso belle parole prima nella sua pagella. Il maestro Beppe Vessicchio amatissimo e acclamato molte volte dal pubblico del teatro, dai telespettatori e anche sul web complice anche gli youtubers The Jackal. Infine i nastri e i braccialetti color arcobaleno che, tutti o quasi, i cantanti in gara e ospiti hanno indossato durante le loro esibizioni a favore delle unioni civili. Per questo gesto la 66° edizione del festival di Sanremo è stato soprannominato dai giornalisti il festival dell’arcobaleno.

 

Simone D’Adamo

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