Torino e le sue suggestioni : Piazza C.L.N. , Dario Argento, il Po e la Dora


IMG_0062_ BeFunkyPiazza C.L.N. ci parla.

Ci parla di tanti elementi ed è ricca di intensi riferimenti. In origine chiamata Piazza delle Chiese( le Gemelle San Carlo e Santa Cristina ndr), una delle piazze più note della misteriosa ed esoterica Torino , è stata scelta nel 1975 da Dario Argento nella sua pellicola cult “Profondo Rosso”, che segnò l’importante periodo di transizione da parte del regista tra genere thriller e horror, sostanzialmente caratterizzato dalla ricerca di sperimentazioni, innovazioni. L’esteta Dario Argento ha dato vita ad un fenomeno di costume, includendo, intanto, numerose citazioni artistiche, fra tante “Nighthawks” opera realizzata nel 1942 dal pittore statunitense Edward Hopper. I suoi particolari sguardi sulla realtà e le “solitudini” rappresentate saranno in mostra a Palazzo Fava a Bologna da venerdì 25 marzo 2016, con più di 160 opere provenienti dal Whitney Museum di New York.

Da notare, ancora, sono l’inquadratura posta in essere durante il dialogo tra Carlo e Marc e la scelta antitetica nei colori dei loro indumenti. I due sono decisamente distanti tra loro, ma ciò che risalta maggiormente di questa cornice idealizzata è lo sfondo: il Po.

Piazza C.L.N. è il luogo in cui prendono vita le fontane Po e Dora, allegorie dei fiumi che bagnano la città di Torino.

I monumenti, in marmo di Seravezza, sono stati ideati e creati dallo scultore Umberto Baglioni nel 1936. Nel corso degli anni le due statue non hanno avuto vita facile. Sono state protagoniste di un certo stato di abbandono, fino a quando dopo due mesi di lavori, il 24 giugno 2005, sono state restituite ai torinesi con tutta la loro meravigliosa imponenza ed espressività.

Edgar Allan Poe

Al fiume

Bel fiume! Nel tuo limpido flutto
di lucido cristallo, acqua errabonda,
tu sei emblema d’ una fulgente
belta’ – cuore non disvelato –
piacevole intrico dell’ arte
nella figlia del vecchio Alberto;

ma quando la tua onda ella contempla –
che scintilla allora e tremola,
oh, allora il piu’ leggiadro rivo
si fa simile a colui che l’ adora:
che’ nel cuore di lui, come nel tuo scorrere,
l’ immagine di colei e’ radicata:
in quel cuore che tremola al raggio
di occhi che cercano l’ anima.

 

 

Martina Tomaiuolo

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