Zucchero – Partigiano Reggiano


zucchero_partigianoUn ritorno con il botto per Zucchero con la sua nuova hit “Partigiano Reggiano” che si conferma la canzone più trasmessa nelle radio italiane. Oserei dire un ritorno alle origini, perché pubblica un brano energico, dal ritmo blues che fa ritornare indietro nel tempo, ai tempi di “Per colpa di chi” oppure di “Baila morena“. Questo singolo spiana la strada per l’uscita del suo nuovo album di inediti “Black cat“, pubblicazione che è prevista per il 29 Aprile. Se si fa attenzione al testo si può notare che Fornaciari fa delle citazioni (come fece Jovanotti nel suo ultimo lavoro): “canto libero” da Battisti/Mogol, “le insidie pullulano” da Battisti/Panella, “la bestia umanica”, che rimanda alla gucciniana La canzone del bambino nel vento (Auschwitz) e che è ripresa dal racconto Che tu te ne prenda cura di Isaac Asimov.* Il brano racconta uno spaccato di storia ossia il dopoguerra e non vuole essere un messaggio di appartenenza politica come alcuni hanno pensato. Il video clip è stato realizzato del regista italiano Gaetano Morbioli ed è ambientato negli Stati Uniti del 1800. Pistoleri, padroni, schiavi, il mondo del far west come noi tutti lo conosciamo grazie ai numerosi film spaghetti western. All’interno di un saloon due uomini, uno bianco e uno di colore, prendono da bere ed è lì che scatta la scintilla tra l’uomo di colore e una cameriera. In tutto ciò il bluesman, insieme agli altri clienti del locale cantano e invocano un canto libero, un mondo libero <<come un partigiano reggiano>>. Personalmente il video mi ricorda vagamente il film di Quentin Tarantino “Django Unchained” e sinceramente non mi dispiace anzi gli da quel valore aggiunto che non guasta mai.

 

 

 

Simone D’Adamo

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